Il cronotachigrafo è uno degli strumenti con cui gli autisti di veicoli commerciali, se circolanti su suolo europeo, hanno a che fare ogni giorno. Questo dispositivo, facente parte della strumentazione di bordo, deve essere installato sui veicoli destinati al trasporto di cose e persone.
La legge prevede infatti che il cronotachigrafo sia presente obbligatoriamente su veicoli per il trasporto di merci dal peso complessivo superiore a 3,5 tonnellate e su veicoli per il trasporto di persone che possano ospitare più di nove persone, compreso il conducente.
A questa regola fanno però eccezione: i mezzi che, se pure di peso superiore alle 3,5 tonnellate, effettuano un trasporto regolare di linea il cui percorso non supera complessivamente i 50km; le cisterne del latte ed i mezzi delle forze dell'ordine.
Ma a cosa serve questo strumento? Il cronotachigrafo è fondamentalmente uno strumento di misurazione che effettua un controllo costante su tre distinti parametri: la velocità del veicolo, i tempi di guida dell'autista e la distanza percorsa.
I cronotachigrafi nascono come apparecchi interamente meccanici per poi evolversi passando ad essere apparecchiature analogiche e, successivamente analogiche. Ad oggi, le nuove norme stanno pian piano introducendo l'utilizzo dei cronotachigrafi digitai, per abbandonare progressivamente i modelli analogici.